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lunedì, 26 febbraio 2007
VENERDI' 2 MARZO
ORE 22:00

LEROS
I Leros nascono nel 2005 come band di canzoni inedite. Il nome del gruppo si riferisce all’ omonima isola greca sulla quale, fino agli anni ottanta , venivano abbandonati ad un triste destino coloro che definiamo pazzi, troppe volte visti come “unità errate” della società.
L’ epilogo positivo della vicenda di uno dei tanti lager dimenticati è lo spunto per riflettere su quel sottile filo che divide la pazzia dalla razionalità, il giusto e il non giusto, in una società schizofrenica.
Il genere musicale del gruppo è un pò difficile da definire poiché da sempre impegnati a legare la tematica del testo alla musica spaziando da atmosfere popolari, blues, rock, punk:
Musica non più legata a momenti e mode ma mezzo di espressione totale come quando su uno stesso volto si riescono ad esprimere rabbia,dolore,violenza ,dolcezza e amore...
Carmine Casciello: voce,chitarra, armonica
Antonio Capolongo: basso
Ernesto Castaldo: batteria, percussioni
http://www.myspace.com/lerositaly
"...a chi pensa che l'omicidio sia una forma di espressione per intenditori..."
"Vorremmo dare uno schiaffo morale a tutti quei finti disperati con chitarra che infestano il pianeta,a coloro che si disperano di non essere nati americani, a coloro che professano di non escludere escludendo. Siamo qui, in questo posto, stiamo bene & stiamo male; non parliamo inglese, non ci capireste; non vi piacciono le nostre canzoni,ma almeno è roba nostra, fatta in casa; vi piacciono?..lo dicevo che non eravate male..."
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LIVE ACUSTICO....PERCHE'?
" Perchè un gruppo elettrico come il nostro ha eliminato distorsori ed effetti vari per imbracciare strumenti acustici per alcune serate speciali? MMhhh....ma mica ci stiamo raffinando....abbiamo pensato tra noi... Possiamo rassicurarvi che non è così , anche se a volte il suono di una chitarra acustica può essere più pesante di un distorto (a volte)... Proporremo i nostri pezzi in versione acustica e alcune cover (poche in realtà) ben selezionate. Io (Carmine) ho ripreso a suonare l'armonica; Antonio sta imbracciano , ma solo per poche canzoni,un basso acustico (a un certo punto non ce la fa più e prende il Fender!), mentre Erny ha comprato delle spazzole che possono essere usate anche per fare spiedini volendo! E' un altro viaggio, una nuova esperienza che, pur se non funzionerà, sarà servita...Nella serata regaleremo la nostra demo che contiene un pezzo in più di quelli sul myspace! A presto! A morte i MORALISTI!..."
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I LEROS si esibiranno in esclusiva e per la PRIMA VOLTA in ACUSTICO alla Cabala Book Bar Venerdì 2 MARZO alle ore 22:00
DAL DIARIO FOTOGRAFICO DEI DIASPORA
17 febbraio 2007: I Diaspora suonano in una formazione contratta (Aldo, Emilio e Michele) al Cabala Book Bar di Nola per un pubblico di amici (che salutiamo in paranza!) ... Ecco qualche foto della serata...
  
GRAZIE ANCORA RAGAZZI PER LA SPLENDIDA ESIBIZIONE...
sabato, 24 febbraio 2007
Prende finalmente il via il giro d’Italia eno-gastronomico della Cabala Book Bar.
Gli organizzatori hanno già riscaldato i...fornelli. Pronti al via giovedì 15 marzo. Le prime forchettate partiranno dalla Valle d’Aosta, terra di fontina. Il gruppo affronterà le asperità dell’ En-fer d’Arvier, corposo vino rosso, gli strappi della fonduta, per poi giungere dopo un delizioso percorso alla dolce salita del Mont Blanc, una delle tipiche bontà regionali.
Gli atleti nel corso della loro scalata alla vetta, avranno modo di ascoltare le tipiche note della musica tradizionale valdostana, nonché di ammirare gli splendidi paesaggi mozzafiato e l’arte di questi luoghi incantati.
La carovana proseguirà spedita alla volta del Piemonte, coi suoi grandi vini e la sua cucina.
INFO E PRENOTAZIONI
320.9310798/347.2687040
la.cabala@libero.it
mercoledì, 21 febbraio 2007
VENERDI' 23 FEBBRAIO
ORE 22:00
Sabatino Moschiano
Sabatino Moschiano : chitarra
Corrado Cirillo : basso
Riccardo Schmitt : batteria
Sabatino Moschiano, Corrado Cirillo e Riccardo Schmitt si esibiranno in esclusiva alla Cabala Book Bar Venerdì 23 Febbraio alle ore 22:00.
INGRESSO GRATUITO
venerdì, 16 febbraio 2007
Franco del Prete è l'autore insieme a James Senese del brano A gente ‘e Bucciano. I Napoli Centrale si trovano quasi per caso a Bucciano (BN) e da una chiacchierata con un giovane del posto nasce l’input che partorirà il brano in questione. ‘A gente ‘e Bucciano fa parte dell’omonimo disco dei Napoli Centrale datata 1975 e da qualche anno è stato ristampato in cd versione economica.
'A gente e Bucciano
C’è sta a gente a lu Nord
Proveniente a Bucciane
Addò na vota zappavi, jettanne sangu’e salute.
Eppure stà gente nun se senteve furnute
Ma a famme è cchiù forte
R’ammore pà terre.
E à gente e Bucciane
A eùùmigrate a lu nord
Nun puteve cchiù campà
Mò va in fabbrica a faticà
Jettanne ù stesse sangu’e salute
E in cchiù se sente gente furnute.
Pecché…,Pecché…Pecché…
Pecché…,Pecché…Pecché…
…Pecché…u pape nun’è rre.
C’è sta a gente a lu Nord
Proveniente a Bucciane
Addò na vota campave asttrignenne a currèja.
E a sera sfucave cù nù stracc’ e mujere
Quante rancore ra povera gente
Sfruttate all’uosse rù patrone fetente.
U' sfoghe n’a bbaste à tè regnere a panze
E à gente e Bucciane à emigrate nel Nord
Nun puteve cchiù campà
Mò và in fabbrica a faticà
Facenne sempe cchiù buche a currèja
Truvannese spisse cornute e mazziate.
Pecché…,Pecché…Pecché…
Pecché…,Pecché…Pecché…
…Pecché…u pape nun’è rre.
lunedì, 12 febbraio 2007
SABATO 24 FEBBRAIO
ORE 22:00
amore del tropico
PasQuale Napolitano
Io non posso scrivermi.
eccesso di implicazioni, eccesso di semplificazioni.
Posso invece sviscerare immagini dal flusso del melieu contemporaneo.
Catene interoggettive di interoggetti a loro volta associati ed associabili secondo criteri intimi (auto-detratti) (auto-analitici) derivanti dai diversi media, ognuno con la propria peculiarità ed il proprio portato semantico, crudamente associati secondo criteri sommativi.
La rinunzia a qualsivoglia espediente costruttivo è da leggersi secondo una precisa volontà disvelatrice: sotto ogni immagine, ogni procedure di visione, come di produzione di artefatti visuali (materiali e non) sono sottese una o più sistemi di visioni, principi ordinatori inscindibilmente legato alle tecniche ed alle tecnologie. Per ogni medium e per ogni periodo storico la struttura cambia, conservando una parte di se per uno scontro con quelle a venire.
Fotografia, grafica, tavola anatomica, sguardo autoptico messi fianco a fianco, con parificato statuto estetico. Attualizzati come reperti de-archeologizzati.
Il senso dell'operazione sta tutto nell'intersezione, la linea di demarcazione come messa in forma del vortice entropico della produzione immaginale contemporanea.
La linea come sorveglianza e punizione.
Da queste opere emerge fortemente la struttura, la grana e la clinica: un'iconografia minima attraverso la quale attuare una riterritorializzazione senza sosta, una produzione ordinata estemporaneamente dai soli valori numerici (#1,2,3...) e continuamente riattualizzabile attraverso evoluzione generativa di immagini a venire: una gara di resistenza.
Forse opere non finite, mediate eppure intenzionalmente precarie, basate su strutture che sembrano rivendicare una loro autonomia rispetto alla compiutezza dell'insieme. Non finite per un desiderio di elaborazione ulteriore che ne è insito.
Ogni opera è un insieme di sistemi parziali che interagiscono: non solo per una effettiva compresenza storica (opere presentificate l'una di fianco all'altra) ma per una sorta di organica ed instabile reciprocità.
http://quota.splinder.com/
PASQUALE NAPOLITANO presenterà la sua personale "amore del tropico" alla Cabala Book Bar, sabato 24 febbraio alle ore 22:00.
VENERDI' 16 FEBBRAIO
ORE 21:30

DIASPORA
da www.diaspora.it
Diaspora è un termine di origine greca che significa dispersione, la dispersione di un popolo costretto ad abbandonare la propria terra natale, viene adoperato probabilmente per la prima volta dallo storico Tucidide nel secondo libro de "La guerra del Peloponneso" per caratterizzare l'esilio delle popolazioni dell'isola di Egina, spesso viene riferito alla storia ebraica e alla fuga cui furono costretti gli Ebrei prima nel 586 a. C. (quando Israele fu conquistata dai Babilonesi) e poi a partire dal 135 d. C. a causa della persecuzione cominciata sotto l'imperatore Adriano dopo che Tito nel 70 d. C. aveva distrutto il tempio di Gerusalemme.
Venendo a tempi più recenti, nell'anno 1999 Aldo Granese fonda insieme al fratello Antonio il gruppo dei “Diaspora” ispirato da uno spettacolo di danza contemporanea che percorreva le tappe dell'odissea del popolo ebraico. In ogni diaspora è insita la volontà di trasmettere la propria eredità culturale per salvaguardia della propria identità di popolo, la volontà di durare in quanto gruppo minoritario a prescindere dal grado di integrazione conquistato nel luogo di approdo: è in questo concetto (applicato al discorso musica) che si riconosce la band. Numerose in questi anni sono state le formazioni del gruppo, la struttura e gli orientamenti di genere, pur mantenendo una coerenza di fondo con quello che era il progetto iniziale tendenzialmente orientato alla canzone d’autore e alla musica folk. I fratelli Granese sono piuttosto prolifici: il repertorio Diaspora conta attualmente più di duecento brani inediti.
L'odierna formazione è:
Aldo Granese - Voce
Antonio Granese – Basso
Riccardo Schmitt - batteria e percussioni
Michele Chirichiello - chitarra e bouzouki
Emilio Di Stasio - chitarra e mandolino
Fania Lauro - violino e voce
Segnalamo la notevole esperienza di questo gruppo in ambito festivaliero citando alcuni tra gli eventi più interessanti che hanno visto i Diaspora protagonisti:
I Diaspora hanno vinto il premio della critica per la miglior canzone inedita al “Cantamartino Festival” di Ceregnano (RO), si sono classificati terzi al “festival internazionale della canzone italiana d’autore” di Acquarossa (Svizzera), hanno partecipato all’Accademia della Canzone di Sanremo,al festival di Napoli, sono arrivati finalisti al concorso “Rockgame” (NA), assegnato il premio “miglior artista finalista” da “IL TEMPO” di Roma a “Vocidomani 2003” (PE), hanno partecipato a “Senzaetichetta 2004” a Cirie’ (TO), sono arrivati semifinalisti al “festival di Castrocaro 2004”, finalisti al “Premio Lunezia Giovani Autori” di Aulla (MC), nel 2006 al concorso nazionale per la canzone d'autore "Musica Controcorrente" tenutosi a Fiuggi dove si è aggiudicato il premio "miglior band" ed in ultimo al M.E.I. di Faenza a fine Novembre.
Eccezionalmente e solo per noi, suoneranno Aldo Granese, Michele Chirichiello ed Emilio Di Stasio in un magico trio in perfetto stile DIASPORA Venerdì 16 Febbraio alle ore 21:30
INGRESSO GRATUITO
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