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sabato, 28 giugno 2008
DOMENICA 29 GIUGNO
LA CABALA RESTERA' CHIUSA PER L'INTERA GIORNATA.
APERTURA LUNEDI' 30 GIUGNO DALLE ORE 19:00
giovedì, 26 giugno 2008
VENERDI' DELLE CENE
VIETATO...SGARRARE
ANNO 2008
SIAMO PRONTI????????????
SIA DIA INIZIO ALLA BALDORIA.....
UN SALUTO VA A TUTTI GLI AMICI CHE SONO IMPEGNATI NELLE ALTRE CENE CHE CARATTERIZZANO LA CITTA' DI NOLA IN UN UNICA ED IMMENSA TRATTORIA AL CIELO APERTO.....
PAROLA D'ORDINE: DIVERTIMENTO!!
In occasione del "Venerdì delle Cene" la Cabala Book Bar resta chiusa al pubblico il 27 GIUGNO.
Naturalmente siete comunque inviati per un brindisi collettivo!
La Cabala Book Bar Augura a tutti voi un Buon S. Paolino!
martedì, 24 giugno 2008
Tripel Karmeliet
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Produttore: Brasserie Bosteels |
Nazione di appartenenza: Belgio |
Gradazione: 8% Vol. |
Stile: Ale stile Belga - Abbazia |
Colore: arancio opaco |
Note:
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La Tripel Karmeliet è una birra rifermentata in bottiglia prodotta secondo una ricetta secentesca dei monaci carmelitani di Dendermonde.
La sua peculiarità è di essere prodotta con una mistura di ben tre malti, avena, frumento ed orzo che le conferiscono un gusto particolarmente fruttato e piacevole.
Alla vista si presenta con un colore arancio opaco ed un bel cappello di schiuma bianca, fine e compatta ma di media persistenza,
In bocca la Tripel Karmeliet è frizzante e, specialemnte al primo impatto, colpisce con un tocco amarognolo; successivamente però si sprigionano i toni fruttati, la pesca e la mela su tutti.
Il retrogusto ricorda il thè alla pesca ed in bocca, al contrario del primo impatto amari, rimangono toni zuccherini.
La Tripel Karmeliet è una birra piacevole da degustare come dessert, capace di stupire grazie al suo gusto fruttato ed alla sua dolcezza di fondo. |
sabato, 21 giugno 2008
In occasione della Festa di San Paolino Vescovo di Nola la Cabala resterà aperta dal 20 Giugno al 6 Luglio tutti i giorni dalle ore 19:30.
Settimana caratterizzata dalla proiezione di filmati d'epoca sulla Festa dei Gigli, film e DOMENICA 22 GIUGNO diretta della partita ITALIA - SPAGNA.
Consigliabile la prenotazione.
mercoledì, 18 giugno 2008
Bière des Ours

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Produttore: Brasserie la Binchoise |
Nazione di appartenenza: Belgio  |
Gradazione: 8,4% Vol. |
Stile: Ale stile Belga - Belgian Strong Golden Ale  |
Colore: giallo oro |
Note:
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La moda delle birre al miele ha preso decisamente piede negli anni recenti, sia grazie alla sempre crescente curiosità del pubblico, sia per un dilagante revival di stili e metodi di produzione storici. La Bière des Ours (‘Berenbier’ in fiammingo), ‘Birra dell’orso’, è prodotta dalla Binchoise, situato a Binche, nella zona di Charleroi. Noto per la qualità dei suoi esperimenti, questo birrificio si segnala anche per una squisita Speciale Noel; ma è forse proprio la sua birra al miele a costituirne il cavallo di battaglia. L’interesse per questo prodotto deriva dal particolare utilizzo del miele, che viene introdotto nel mosto prima della fermentazione primaria; così facendo, non solo si modifica sensibilmente l’aroma della birra, ma si ottiene anche la fermentazione alcolica degli zuccheri fermentabili contenuti nel miele. Ne deriva una gradazione alcolica in sé piuttosto elevata, ma ben equilibrata e tutt’altro che aggressiva al palato. Ed è grazie a questo stratagemma che, pur sentendosi con insolita intensità, il miele non domina eccessivamente il gusto.
Il miele fa la sua comparsa già all’esame visivo, e non solo nella graziosa etichetta della bottiglia. La suggestiva velatura di lievito, che intorbida un giallo oro stile-Duvel, sembra infatti suggerire illusoriamente un qualcosa di “mieloso”, di denso. Impressione, d’altra parte, confermata dall’esame olfattivo, che evidenzia un forte sentore di miele millefiori, con una nota di lievito e un leggero sentore erbaceo. In bocca la birra appare meno corposa di quanto non suggerisse l’aspetto, mentre è presente una gradevole ruvidezza data dall’abbondante lievito in sospensione. Il gusto è sì di miele, ma con un buon bilanciamento dell’amaro, e una decisa presenza floreale. Il finale è decisamente più secco di quanto fosse lecito aspettarsi, il che rende la birra discretamente beverina.
Quest’ultima osservazione, così come il corpo sostanzialmente leggero e la discrezione della componente mielata, rendono la Bière des Ours un prodotto decisamente più versatile rispetto alle birre consimili; un originale aperitivo o addirittura un particolare accompagnamento a cibi dolci, anche se non necessariamente dessert: un buon filetto di maiale con salsa di mele, ad esempio.
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venerdì, 13 giugno 2008
Sono sempre in vendita alla CABALA BOOK BAR
Il Circolo Myškin
di
ALBERTO CAPUTI
- Il Primo Romanzo Ambientato a Nola -
Alberto Caputi nasce a Napoli, nel gennaio del 1974, dove vive i suoi primi anni. Si trasferisce con la famiglia a Villaricca e, dopo la separazione dei genitori, a Cimitile e Nola dove tutt’ora risiede.
Laureato in economia, commercialista, atleta – maestro di taekwondo e ciclista – accanito lettore, eterno studente (da qualche anno di lingua russa).
La passione per lo scrivere è cominciata negli anni del liceo, giunta a maturazione durante l’università fino a trasformarsi in un desidero di vita che tutt’ora persiste.
Autore di romanzi, poesie, e racconti.
Dopo vari approcci con il mondo dell’editoria e dei concorsi letterari ha deciso di produrre in proprio il suo ultimo romanzo: Il Circolo Myškin.
Per maggiori informazioni sul romanzo, l'autore e le sue opere visitate il sito
www.ilcircolomyskin.altervista.org

La raccolta di poesie
MEGLIO PER TUTTI DARE LA COLPA A ME
di
DOMENICO COSENTINO

http://cosentinonico.splinder.com/
NOMADISMI
di
FEDERICA GIORDANO
«Sotto lo sfondo così cupo dell’attuale società del benessere... quale può essere il posto della più discreta delle arti, la poesia?». Così parlava Eugenio Montale nel 1975, interrogandosi sul valore stesso della poesia, sulla sua funzione in una società che aspira, ormai, soltanto al benessere ed al materialismo, svuotando di senso e di significato tutto ciò che non è immediatamente produttivo, che non è immediatamente commercializzabile. A più di trent’anni di distanza, analogamente, Federica Giordano si interroga sul fare poesia, sulla sua nascita e sulla sua realizzazione. L’autrice ha un concetto molto alto dell’arte poetica, sottolinea che «la poesia propriamente intesa non è tanto un testo scritto (e quindi fatto) in versi, ma quella corrispondenza tra il mondo interno e quello esterno che cela in sé qualcosa di misterioso e inafferrabile; si tratta di una sinergia di forze». È qualcosa, dunque, di complesso, di globale, è un incontro-scontro tra le varie forze della natura e, più in generale, dell’universo che ci circonda, è l’unione tra le energie che ci avvolgono e danno luogo ad un’unica forza creatrice, la poesia appunto, il cui fine ultimo è «tendere verso “l’oltre” che strappi l’essere alla prigionia della realtà...».
(dalla prefazione)
mercoledì, 11 giugno 2008
Piña Colada
Il Piña Colada è un cocktail molto dolce a base di rum chiaro, latte di cocco e succo d'ananas (o ananas a pezzetti).
Esistono diverse versioni circa l'origine di questa bevanda. Alcune testimonianze parlano di "bevande a base di ananas e rum", ma senza il latte di cocco, già dagli anni 20.Un riferimento iniziale ad una bevanda chiamata Piña Colada composta da rum, noce di cocco e ananas, si trova nell'edizione del 16 aprile 1950 del New York Times.
Un'altra versione riconosce il Piña Colada come bevanda tipica di Porto Rico, paese dove si dice sia stato creato per la prima volta nel 1963 da Don Ramon Portas Mingot, che tentando di ideare un cocktail originale a base di frutta, preparò il primo Piña Colada. Nella Vecchia San Juan c'è una targhetta commemorativa in marmo per ricordare questo evento.
È probabile quindi che in buona parte dei Caraibi, già dagli anni 50, si fosse a conoscenza di questo tipo di bevanda, chiamata semplicemente "ananas colata", ma fu nel 1963 che essa venne ufficializzata col nome di Piña Colada e assunta come bevenda nazionale portoricana.
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